domenica 15 maggio 2011
venerdì 25 marzo 2011
dovrebbero chiamarmi ai litigi per sdrammatizzare
(ovvero capire cosa fare da grande un pomeriggio di marzo)
giovedì 17 marzo 2011
per rilassarmi scrivo finte mail gentili alla brambilla
ho deciso che, causa carenza cronica di cattivo umore (di quelli tosti intendo, di umore buono non lo sono biologicamente), d'ora in poi su questo blog scriverò solo aforismi.
venerdì 21 gennaio 2011
danno
il tempo mi insegue ed io non so dove nascondermi.
cerco di ingannarlo rimanendo in ufficio ma lui sa che tanto non lavoro.
e questo tempo bastardo sa quando non passare mai e farmi vedere i mesi davanti a me come secoli ma sa anche come stanarmi ogni volta che mi nascondo sperando che non arrivi il momento di fare quello che devo fare.
da mesi passo il mio tempo a sfinirmi di dialoghi interiori come nell'imitazione di qualche attore scarso di qualche dramma psicologico di qualche autore di terz'ordine.
mi pongo ultimatum e poi mi diverto a disattenderli. e poi ricomincio e ricomincia la fuga dal tempo che mi separa dalla scadenza del successivo.
ma lui poi mi trova sempre.
sono stato stanato mille volte. ma ogni volta la vergogna è la stessa.
non ci si abitua.
in realtà, aumenta. Perché il tempo impietoso mi ricorda che dall'ultima volta che mi ha trovato lui, tempo, è passato.
E mi ricorda che la vergogna, quando inevitabilmente il mio inganno sarà smascherato anche agli altri, sarà molto peggiore.
mi muovo in punta di piedi per non fare rumore, mi nascondo sotto le coperte, NON RISPONDO AL TELEFONO ma non serve a niente.
-non l'ho ancora fatto. lo devo fare. non lo farò neanche oggi-
ogni giorno inizia così.
un ritorno in grande stile, direi. Dopo anni di silenzio si torna con la consueta verve ed il tono sempre lieve e sbarazzino.
bene. d'altronde se uno utilizza un blog come pattumiera dei propri stati d'animo non è che può essere tanto diverso.
è che io non faccio la differenziata.
mercoledì 12 gennaio 2011
martedì 20 ottobre 2009
marketing venereo
basta.
Ho deciso che adesso mi metto d'impegno. Basta con un blog esangue, basta con l'anemia di post e commenti. Io voglio la visibilità web, l'indicizzazione, la ueb populariti, l'optimisescion. Adesso ci metto un po' di seo, un po' di sem, dell'erressesse fid e poi vediamo chi ride.
Mi butto sul non convenzionale, sulla guerrilla. Preparatevi a vedervi piovere in testa schermi che visualizzano il mio blog. Preparatevi a imei marcheting, niuslettere e un sacco di virali.
Oh, si, virale.
Mi pregio di immaginarmi come una piattola attaccata ai Vostri coglioni.
Preparatevi al marketing virale venereo.
mercoledì 18 febbraio 2009
il bloggo dell'artista
ieri mi hanno chiamato dal gieffe.
mi hanno detto che se uno dei ragazzi bestemmia entro io.
e no ci ho detto io, col cazzo, non sono il rincalzo di nessuno io.
e loro mi han detto ma no guarda, che rincalzo, mica lo buttiamo fuori.
quando lui bestemmia entri tu e basta. è tipo un richiamo.
mi hanno detto che se uno dei ragazzi bestemmia entro io.
e no ci ho detto io, col cazzo, non sono il rincalzo di nessuno io.
e loro mi han detto ma no guarda, che rincalzo, mica lo buttiamo fuori.
quando lui bestemmia entri tu e basta. è tipo un richiamo.
lunedì 6 ottobre 2008
pinoemarisa
Ieri una mia amica che non vedo da molto tempo mi ha scritto sulla mia social iutiliti di cui mi vergogno a scrivere il nome perche' io no, io sono un blogger, mica uno che usa feisbuc (cazzo) chiedendo mie notizie con fare affettuoso e, tra mille dettagli non richiesti sui suoi numerosi impegni di donna in carriera, mi ha chiesto quando torno perche' LEI mi vuole sempre bene e, dopo che le ho risposto la settimana prossima, nel messaggio successivo, sempre con lo stesso tono pratico ed indaffarato, mi ha detto che nel weekend porta al mare le nonne quindi al massimo ci vediamo a SANTA.
Certo.
Aspettami. Dammi solo il tempo di atterrare (se atterro) dopo 40 ore di volo e cinque mesi di assenza e cerco subito un taxi per SANTA. E' un po' che ho voglia di vedere le tue nonne.
Ecco, questo per dire che torno. Torno nella mia cittadina, e la cosa figa e' che mi lamentero' con fare annoiato e vagamente spocchioso che tutto e' rimasto uguale, ma il realta' il problema e' che io saro' rimasto uguale, visto che mi trovero' esattamente al punto di partenza.
Beh, non proprio tutto, dai. Mi hanno detto per esempio che pinoemarisa ha rinnovato, adesso e' un locale al passo coi tempi. Non so pero' che fine abbiano fatto pinoemarisa, spero stiano bene. Lo scopriro' presto, in ogni caso, dato che non avro' molto da fare se non reimmergermi nel liquido amniotico della mia rassicurante realta' locale.
Si si, va la, poche balle, altro che Zelandia, io sono uno da pinoemarisa. A chi la voglio raccontare.
Adesso che ho giocato un po' all'esploratore mi aspetta la merenda sul tavolo della cucina ed il telecomando sul divano. Il rumore della lavatrice che gira ed il gatto che mi si struscia tra i piedi. Non andro' piu' in nessun posto non raggiungibile in ciabatte.
Quindi, a rpensarci, mi sa che non se ne fa niente anche per SANTA.
Certo.
Aspettami. Dammi solo il tempo di atterrare (se atterro) dopo 40 ore di volo e cinque mesi di assenza e cerco subito un taxi per SANTA. E' un po' che ho voglia di vedere le tue nonne.
Ecco, questo per dire che torno. Torno nella mia cittadina, e la cosa figa e' che mi lamentero' con fare annoiato e vagamente spocchioso che tutto e' rimasto uguale, ma il realta' il problema e' che io saro' rimasto uguale, visto che mi trovero' esattamente al punto di partenza.
Beh, non proprio tutto, dai. Mi hanno detto per esempio che pinoemarisa ha rinnovato, adesso e' un locale al passo coi tempi. Non so pero' che fine abbiano fatto pinoemarisa, spero stiano bene. Lo scopriro' presto, in ogni caso, dato che non avro' molto da fare se non reimmergermi nel liquido amniotico della mia rassicurante realta' locale.
Si si, va la, poche balle, altro che Zelandia, io sono uno da pinoemarisa. A chi la voglio raccontare.
Adesso che ho giocato un po' all'esploratore mi aspetta la merenda sul tavolo della cucina ed il telecomando sul divano. Il rumore della lavatrice che gira ed il gatto che mi si struscia tra i piedi. Non andro' piu' in nessun posto non raggiungibile in ciabatte.
Quindi, a rpensarci, mi sa che non se ne fa niente anche per SANTA.
venerdì 12 settembre 2008
Non he ho voglia II - rettifica al precedente post
Ci ho pensato un po' e mi sono reso conto che non e' proprio vero che non ho voglia di fare niente.
Magari mi sono lasciato prendere la mano, spesso mi capita di esagerare solo per il gusto di scrivere frasi ad effetto.
Mi sono messo li' ed ho fatto una lista delle cose che in effetti ho voglia di fare.
Le ho divise per categorie (che mente organizzata).
1) cose che ho spesso voglia di fare:
- le seghe (molto spesso)
- guardare filmati con le donne nude (spesso collegata alla prima, ma non sempre)
- andare sul sito della gazzetta (non leggere gli articoli, attenzione)
- arricciare i bordi delle pagine con le dita (con altre parti del corpo in effetti sarebbe scomodo)
- le gare di scoregge (ne ho anche vinte eh)
- guardarmi allo specchio (anche se quello che vedo raramente mi soddisfa. A meno che non sia buio)
2) cose che non ho quasi mai voglia di fare ma che in genere faccio per necessita'/convenzione sociale:
- respirare (con parsimonia)
- mangiare/bere (categoria che comprende anche la conseguente e successiva espulsione di rifiuti liquidi/solidi. Anche se a volte cagare e' un piacere, ammettiamolo)
- tagliarmi le unghie (spesso sono tentato di tagliare solo quelle della mano sinistra, visto che per quelle della destra devo impugnare la forbice con l'altra mano ed e' piu' faticoso)
- lavarmi i denti (specialmente la sera quando ho sonno e' veramente dura, e comunque dovrei riconsiderarne la necessita' visto che non facendolo mi eviterei molte delle relazioni interpersonali che mi provocano inutile fatica, ad esempio il punto successivo)
- rispondere alle domande (magari se ripetute piu' di una volta)
- alzarmi dal letto (prima o poi)
- guardare la tv (nel senso che raramente quello che guardo mi interessa, ma una volta accesa e' troppo faticoso smettere di guardarla. soprattutto alzarsi dalla poltrona/divano)
- in generale, mantenere un'approssimativa igiene personale (diciamo che quando lo sporco diventa scomodo/fastidioso mi rassegno a rimuoverne la quantita' necessaria per rientrare appena sotto la soglia del fastidio)
- fingere di fare qualcosa quando qualcuno mi guarda (lo faccio raramente comunque. Di solito non fingo nemmeno)
poi ci sono le cose che proprio non ho voglia di fare e che semplicemente non faccio. vediamole.
1) tutto il resto.
Magari mi sono lasciato prendere la mano, spesso mi capita di esagerare solo per il gusto di scrivere frasi ad effetto.
Mi sono messo li' ed ho fatto una lista delle cose che in effetti ho voglia di fare.
Le ho divise per categorie (che mente organizzata).
1) cose che ho spesso voglia di fare:
- le seghe (molto spesso)
- guardare filmati con le donne nude (spesso collegata alla prima, ma non sempre)
- andare sul sito della gazzetta (non leggere gli articoli, attenzione)
- arricciare i bordi delle pagine con le dita (con altre parti del corpo in effetti sarebbe scomodo)
- le gare di scoregge (ne ho anche vinte eh)
- guardarmi allo specchio (anche se quello che vedo raramente mi soddisfa. A meno che non sia buio)
2) cose che non ho quasi mai voglia di fare ma che in genere faccio per necessita'/convenzione sociale:
- respirare (con parsimonia)
- mangiare/bere (categoria che comprende anche la conseguente e successiva espulsione di rifiuti liquidi/solidi. Anche se a volte cagare e' un piacere, ammettiamolo)
- tagliarmi le unghie (spesso sono tentato di tagliare solo quelle della mano sinistra, visto che per quelle della destra devo impugnare la forbice con l'altra mano ed e' piu' faticoso)
- lavarmi i denti (specialmente la sera quando ho sonno e' veramente dura, e comunque dovrei riconsiderarne la necessita' visto che non facendolo mi eviterei molte delle relazioni interpersonali che mi provocano inutile fatica, ad esempio il punto successivo)
- rispondere alle domande (magari se ripetute piu' di una volta)
- alzarmi dal letto (prima o poi)
- guardare la tv (nel senso che raramente quello che guardo mi interessa, ma una volta accesa e' troppo faticoso smettere di guardarla. soprattutto alzarsi dalla poltrona/divano)
- in generale, mantenere un'approssimativa igiene personale (diciamo che quando lo sporco diventa scomodo/fastidioso mi rassegno a rimuoverne la quantita' necessaria per rientrare appena sotto la soglia del fastidio)
- fingere di fare qualcosa quando qualcuno mi guarda (lo faccio raramente comunque. Di solito non fingo nemmeno)
poi ci sono le cose che proprio non ho voglia di fare e che semplicemente non faccio. vediamole.
1) tutto il resto.
mercoledì 10 settembre 2008
Non ne ho voglia.
Guardiamo in faccia la realta'.
Non ne ho voglia.
Non ne ho voglia e basta, non c'e' niente che io possa fare per cambiare questo dato di fatto.
Notoriamente, il miglior modo per assicurarsi che la voglia di fare qualcosa non ti venga mai, mai fino alla fine del tempo, e' cercare di farsi venire voglia di fare quella cosa.
La voglia non te la fai venire, ti viene o no. Non dipende da te.
Non e' colpa mia quindi.
Non e' colpa mia se non ho voglia di fare quello che devo fare oggi.
Non e' colpa mia se non avevo voglia di farlo ieri.
Sara' ancor meno colpa mia quando non avro' voglia di farlo domani.
Vi prego, credetemi. Non lo faccio apposta. Io vorrei avere voglia.
Ma la voglia di avere voglia non e' sufficiente a farmi venire voglia.
Io ci provo, lo giuro, ma piu' ci provo e peggio e'. E non potete dire che non ci ho provato. Cazzo, se uno va fino in nuova cazzo di zelanda per vedere se almeno la' c'e' qualcosa che ha voglia di fare, vuol dire che ci ha provato.
Niente da fare.
Non ho voglia di fare un cazzo.
L'unica cosa che vorrei adesso e' essere disteso su un divano e farmi carezzare la testa come un cane da passeggio.
Non ne ho voglia.
Non ne ho voglia e basta, non c'e' niente che io possa fare per cambiare questo dato di fatto.
Notoriamente, il miglior modo per assicurarsi che la voglia di fare qualcosa non ti venga mai, mai fino alla fine del tempo, e' cercare di farsi venire voglia di fare quella cosa.
La voglia non te la fai venire, ti viene o no. Non dipende da te.
Non e' colpa mia quindi.
Non e' colpa mia se non ho voglia di fare quello che devo fare oggi.
Non e' colpa mia se non avevo voglia di farlo ieri.
Sara' ancor meno colpa mia quando non avro' voglia di farlo domani.
Vi prego, credetemi. Non lo faccio apposta. Io vorrei avere voglia.
Ma la voglia di avere voglia non e' sufficiente a farmi venire voglia.
Io ci provo, lo giuro, ma piu' ci provo e peggio e'. E non potete dire che non ci ho provato. Cazzo, se uno va fino in nuova cazzo di zelanda per vedere se almeno la' c'e' qualcosa che ha voglia di fare, vuol dire che ci ha provato.
Niente da fare.
Non ho voglia di fare un cazzo.
L'unica cosa che vorrei adesso e' essere disteso su un divano e farmi carezzare la testa come un cane da passeggio.
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