o

o

giovedì 21 febbraio 2008

Voci per la poesia

Inauguriamo oggi il momento poetico di questo blog.
Questa rubrica è solo la prima di una lunga serie di appuntamenti periodici e più o meno regolari, un po' come quelli che hanno quasi tutte le ragazze (tranne qualcuna, ciao Giorgia).

Ho deciso di chiamarla "Voci per la poesia", come il concorso di poesia del liceo che ogni anno si svolge nella mia ridente cittadina, al quale la mamma ed il nonno avrebbero tanto desiderato che partecipassi in gioventù.

Bene, se la mamma ed il nonno leggessero ciò che segue, non smetterebbero di ringraziarmi per non aver mai voluto partecipare.

CATARSI

Contemplo stupito il fiotto puzzolente
che la mia bocca destina al mondo
con dolorosa rassegnazione,
desiderando che quei brandelli infami
siano le ultime tracce
della tristezza che ho dentro.


Grazie, grazie.
Da notare che questo gaio sonetto (non è un sonetto, lo so, ma suona professionale) fu da me composto proprio in età scolare, ai tempi delle prime, dolci piene del sabato sera.

3 commenti:

seipuntotrentasette ha detto...

Mmmh mi ricorda qualcosa.

branding walsh ha detto...

certo.

cosa credi, che abbia idee nuove?

qui finirà tutta la spazzatura che IO E TE abbiamo prodotto in un lustro.

Chiara ha detto...

a Lei Leopardi fa una sega, per restare in linea...